E da Podenzano parte la corsa per gli Internazionali di Roma

Dopodomani, presso il circolo Tennis Club Valnure Podenzano, inizierà un lungo cammino. Un cammino che permetterà agli appassionati di tennis di qualsiasi livello di sognare in grande, provando seriamente a prendere parte a un torneo prestigioso come gli Internazionali d’Italia a Roma, che si svolgeranno al Foro Italico dal 7 al 20 maggio. Questa manifestazione, infatti, prevede anche una competizione per la quarta categoria, in cui tutti gli atleti dai 4.1 ai non agonisti avranno la possibilità di progredire. I primi a “mettersi in viaggio” saranno gli sportivi sotto la categoria 4.4, che fino al 6 marzo si contenderanno nel torneo Tpra le “agognatissime” Wild card, cioè i lasciapassare per la fase successiva. Quest’ultima comprenderà tutti i restanti facenti parte della categoria e, nella conclusione della gara, indicherà coloro che passeranno alla fase regionale a Bologna. Nella tappa finale, oltre ai qualificati di ogni regione, verrano coinvolti anche i finalisti dei tornei di categoria con più iscritti nel 2017, i migliori giocatori di una speciale classifica a punti e gli ammessi alla fase finale dei “Campionati Internazionali di Quarta Categoria”.

 

Questo “frammento” di Master è stato presentato in conferenza stampa sabato 17 febbraio, alla presenza del sindaco di Podenzano AlessandroPiva, del consigliere regionale FIT AmelioGrassi, del delegato provinciale GianniFulgosi, e dei responsabili nazionali e regionali della FIT-Tpra MarcelloSportelli e PiergiorgioLugasi. In questa circostanza, il presidente del Tennis Club Valnure Podenzano Daniele Margarita è stato nominato responsabile provinciale FITTpra. A lui ci siamo rivolti per conoscere questa realtà tennistica, che – pur non esistendo fino a due anni fa – ora ha riscosso un riconoscimento prestigioso, come tappa piacentina del più importante evento tennistico nazionale. Chi è Daniele Margarita, presidente del Tennis Club Valnure Podenzano, Margarita è sempre stato un grande appassionato di sport, tanto da catalizzare i suoi sforzi nelle due “discipline-chiave” per la sua vita: il rugby e il tennis. All’età di 16 anni, tuttavia, ha subito un grave incidente, che l’ha portato in coma e l’ha costretto a interrompere l’attività.

La “sua” luce però non si è mai spenta, non scoraggiandosi nell’animo da sportivo. Prima tramite una grande passione per la vela, e poi con il trasferimento a Piacenza da Venezia dieci anni fa, per amore della sua compagna. La nostra città è stata il luogo giusto per recuperare la vecchia dedizione: ha rilevato il Piacenza Rugby, di cui è l’attuale presidente, e ha fondato il Tennis Club Valnure a Podenzano, dove vive e in cui si sente davvero ben accolto. «Il circolo è un’eccellenza dal punto di vista tecnologico, perciò forse è stato scelto come location per le pre-qualificazioni provinciali», suggerisce in riferimento ai due campi in terra rossa con superficie molleggiata, studiati per garantire un impatto fisico minore sui giocatori. La pressostruttura – detta “pallone” – che li ricopre è un altro esempio d’avanguardia: più luminosa grazie alla trasparenza del soffitto, e meno fastidiosa per la visibilità della pallina, con i lati neri che la risaltano per contrasto durante le fasi di gioco. «Ma alla fine poco importa, l’unica cosa che conta è essere uniti e lavorare per il tennis piacentino», vuole precisare, soffermandosi sulla buona salute della disciplina nella nostra provincia e sulla capacità non indifferente di fare squadra. «Non ci sono, per fortuna, lotte campanilistiche tra i vari circoli e l’agonismo è solamente sportivo», continua Margarita, prima di parlare dei bambini, fulcro del suo impegno e su cui ha grandi progetti. Ritiene che lo sport sia uno degli ultimi ambienti ancora in grado di educare i più piccoli ai valori importanti della vita e che sia plasmato troppo poco sulle loro esigenze: «Mancano i tornei, il settore giovanile è trascurato, soprattutto a livello nazionale». Conclude svelando il suo sogno: «Aumentare i bambini iscritti nei circoli tennistici, offrendo loro più gare in modo capillare».

 

Articolo di: Davide Reggi
Sportello Quotidiano
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